Archive

Archive for maggio 2011

Gestione documentale con la “C”

Oggi arriva il terzo articolo del nostro glossario di gestione documentale, vi lasciamo con tutte le parole relazionate con il mondo della gestione documentale che iniziano con la lettera C.

Capture (cattura): questa è la prima fase del ciclo di vita del contenuto secondo la teoria dell’ “Enterprise Content Managment”. Al voler inserire contenuti in un sistema di gestione possiamo trovare 2 situazioni diverse: abbiamo i contenuti in formato cartaceo o li abbiamo in formato digitale ma senza essere strutturati. Per applicare l’ECM prima di tutto bisogna convertire i documenti cartacei in documenti elettronici attraverso le tecnologie OCR e ICR. Quando finalmente tutti i documenti sono in formato digitale dobbiamo affrontare il prossimo problema, devono essere inseriti in un struttura logica che permetta la loro gestione efficace. Questo si fa attraverso l’attribuzione dei metadati, che sono delle etichette che raggruppano i documenti secondo un criterio che, generalmente, è il contenuto. Grazie all’informazione che apportano i metadati, il sintema di gestione classificherà automaticamente i documenti nel posto adeguato. Quando finalmente possiamo dire che i documenti sono nel nostro sistema di gestione e sono ordinati logicamente possiamo dire che il processo di cattura è stato finito.

Categorizzazione: nella fase di Cattura nell’ECM, c’è una sotto-fase chiamata categorizzazione. Questo si riferisce all’organizzazione dei contenuti o documenti in gruppi logici, che come abbiamo detto prima si fa quasi sempre in funzione del suo contenuto.

CMS (Content Managment System): chiunque avrà ascoltato almeno una volta il nome di un CMS, tra i più conosciuti possiamo segnalare Drupal, Joomla e WordPress. Questo termine in italiano significa Sistema di Gestione dei Contenuti. Un CMS è un’applicazione informatica con una struttura che permette la creazione e posteriore gestione dei contenuti web (pubblicazione, edizione, classificazione, etc). I contenuti generati con l’aiuto del gestore si memorizzano in un database che si aggiorna ogni volta che editiamo, cancelliamo o creiamo nuovi contenuti. I CMS facilitano agli utenti il lavoro perché offrono una struttura funzionale, efficiente e personalizzabile. La gestione dei contenuti o gestione documentale deve interagire molte volte con l’informazione prodotta nel web, o offrire delle intefacce per permettere che utenti esterni (a coloro non vogliamo permettere l’accesso al nostro gestore documentale interno) possano caricare contenuti o documentazione al gestore.

CMIS (Content Managment Interoperability Services): significa Servizi d’interoperabilità della Gestione dei Contenuti, ed è lo standard che permette interagire alle diverse applicazioni di DMS (Document Managmetn System). CMIS offre un set di servizi web che permettono lo scambio di dati e informazioni e facilitano l’interoperabilità tra gestori documentali.

Collaboration Tools: permettono ai diversi utenti di lavorare sullo stesso contenuto in un ambiente comune. Basicamente, gli strumenti collaborativi permettono a vari utenti di lavorare insieme in un ambiente virtuale condiviso senza bisogno che siano tutti presenti nello stesso posto fisico. Esempi di questi sarebbero i fori, RSS, Google Docs, etc.

Gestione documentale con la “B”

In questo nuovo articolo del nostro glossario daremo un’occhiata a tutti i termini della gestione documentale che iniziano con la lettera B.

Vi auguriamo un buon apprendimento, e ricordate che per ogni dubbio o suggerimento potete consultare i nostri esperti!

BarCode: conosciuto da noi come codice a barre, ci accompagna da quasi 60 anni, quando 3 americani registrarono il brevetto. I codici a barre si trovano in quasi tutti gli oggetti che tocchiamo, in ogni cosa che può essere commercializzata. Ma cosa è realmente un codice a barre? I codici a barre contengono diverse linee verticali di diverso spessore e con diversa spaziatura tra essi. Queste linee con gli spazi compresi, rappresentano, generalmente, caratteri alfanumerici. Grazie a questo è garantito che l’oggetto può essere identificato di forma unica in tutto il mondo.

La sua relazione con la gestione documentale è sempre più stretta. Ci sono delle aziende che implementano codici a barre per gestire documenti; permettono di riconoscere e distinguere i documenti ma anche realizzare un seguimento del flusso di un determinato documento nell’azienda. I sistemi informatici della gestione documentale permettono alle aziende di gestire con efficienza e di forma automatica la documentazione basata sul BarCode.

Business Intelligence: Conosciuta generalmente con l’acronimo BI, il suo obiettivo è perfezionare il processo decisionale generando situazioni di minore rischio. La BI si serve dei dati che provengono tanto dall’interno come dall’esterno dell’organizzazione, li processa per convertirli in informazione e dopo in conoscenza che aiuterà a conseguire decisioni di business più adeguate. Il processo della BI generalmente risponde a cinque domande: cosa succede nella mia azienda?, perché succede questo?, cosa potrebbe accadere domani?, cosa dovrebbe fare il nostro team? E alla fine, che strada dobbiamo seguire?

Nella BI la gestione documentale è fondamentale giacché il processo di estrazione e trasformazione dei dati affinché si ottenga conoscenza , dipende in gran misura, della struttura dell’informazione e questo non è possibile senza un sistema di gestione documentale adeguato.

Business Process Management: conosciuto con l’acronimo BPM è una metodologia aziendale che cerca di ottimizzare e coordinare il flusso dei processi, l’accesso ai ricorsi e lo scambio di informazione tra i clienti interni ed esterni dell’organizzazione.

Per capire il concetto di BMP bisogna prima capire il concetto di processo di business. Un processo di business o processo aziendale è un insieme di azioni strutturate in cui intervengono diverse aree dell’organizzazione che cercano come risultato un obiettivo comune.

Applicare BP significa ridisegnare, ripensare e ristrutturare la miglior forma di fare le cose e focalizzare ogni processo come parte di una strategia aziendale globale. Tutti i processi e gli individui vanno verso lo stesso obiettivo. Le aziende implementano BPM dato che raggruppa una gran quantità di vantaggi: evita la ripetizione non necessaria di processi, previene ed elimina gli errori che accadono con determinata frequenza in un processo, rende più veloci i processi, apporta controllo ed esecuzione dei processi, rende possibile il miglioramento continuo e include elementi reali per misurare la produttività dei processi.